è una testimonianza del genocidio comunista dalle sue origini alle ultime lotte antibolsceviche condotte nel 1920-1921 agli estremi confini dello sterminato impero russo
è la radice della classicità di Felice Casorati (Novara
Dall'atteggiamento del civis romano di fronte alla scelta tra libertà o morte fino ai giochi dell'amore e del banchetto
qui ricoverato a causa della tubercolosi
donò la sua vita ai suoi studenti e ai partigiani
Duemila anni di felicità. Diario di un'eretica. lettere è una testimonianza del genocidioIl Saggiatore, 2000. 840 pp. Rilegato. Giovanissima partigiana, giornalista, scrittrice, parlamentare italiana ed europea, la sua corsa stato un viaggio inquieto, talora solitario, nei problemi della nostra epoca: una ricerca caparbia di valori contro l'umiliazione di donne e uomini, in un mondo dominato dalle dittature fasciste, dall'affarismo cinico dell'Occidente e dal totalitarismo sovietico.